Presentazione del libro “Maschere di vetro e polvere” di Jesa Aroma

Presentazione del libro “Maschere di vetro e polvere” di Jesa Aroma

Venerdì 25 novembre nella sala conferenze dell’Istituto Tecnico Economico Antonino Calabretta di Soverato si è svolta la presentazione del libro “MASCHERE DI VETRO E POLVERE” di Jesa Aroma.

L’iniziativa proposta in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rientra nel progetto “area a rischio” e ha visto il coinvolgimento delle classi.

Accanto alla scrittrice sono intervenuti il Prof. Francesco Raspa – docente di Lettere – e la Prof. Susanna Perri – docente di Diritto.

Oltre all’illustrazione del romanzo che vede protagonista Gioia vittima di violenza, si è parlato anche di un fenomeno strettamente collegato ad esso: lo stalking.

Su questo fenomeno si è soffermata la Prof. Susanna Perri, che ha lanciato un monito agli studenti: state attenti al tipo di amore e lasciate perdere quello che diventa possessivo e che degenera nel tempo.


Un romanzo particolarmente interessante e pieno di significato che ha coinvolto con notevole successo gli studenti presenti.

A fine conferenza la scrittrice ha risposto alle nostre domande:

  • Cosa rappresenta per lei aver scritto questo libro?

Io ho scritto questo libro in un momento particolare della mia vita.
Rappresenta la possibilità di dare a tutti quanti un momento di riflessione affinché atti di violenza non capitino mai più.

  • E’ una denuncia sociale?

Assolutamente si.

  • Quale messaggio vuole mandare alle ragazze?

Di essere sempre se stesse e di non dimenticare quella che è la propria personalità.

Oltretutto nel momento in cui si presentano situazioni di difficoltà ( ad esempio quando il ragazzo inizia ad essere troppo possessivo, invadente e geloso) è necessario parlarne e capire se effettivamente è un problema del ragazzo che si può risolvere o qualcosa che non potrà essere risolto. Nel primo caso si può anche tentare di dare una mano al ragazzo. Nel secondo caso invece, se il ragazzo risulta psicologicamente e fisicamente violento, sono dell’idea che bisogna lasciarlo.

  • E ai ragazzi?

Non è il possesso che rende felice un rapporto bensì la condivisione, la voglia di ridere insieme, la voglia di stare insieme e la voglia di vedere la persona che ci sta accanto felice. Solo in questo modo un rapporto può essere considerato sano.

  • Si può attuare una fase di prevenzione?

Si, assolutamente.

  • C’è bisogno che le diverse forze della società operino insieme affinché si possa davvero attuare questa prevenzione?

Si la famiglia e la scuola sono i due pilastri fondamentali alla corretta formazione di un individuo.

Poi subito dopo vengono le istituzioni e anche gli amici che possono essere di supporto.
E’ molto importante però parlare e avere dialogo.

Francesco Barbieri,  V ASIA

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